L’Osservatorio Ictus Italia in prima linea per i PDTA

Su invito di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato, i rappresentanti dell’Osservatorio Ictus Italia si sono riuniti intorno al Tavolo di discussione sullo stato di avanzamento dei Percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali messi a punto dalle Regioni in ambito cerebro-vascolare.

Roma, 13 Giugno 2017 – L’Osservatorio Ictus Italia è stato protagonista del Tavolo nazionale di discussione sul report “Ictus: le cure in Italia. Analisi civica dei Percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali”, presentato la scorsa settimana a Roma da Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato.

L’incontro è stato l’occasione per un confronto sullo stato di avanzamento nella realizzazione dei PDTA messi a punto dalle regioni in ambito cerebro-vascolare. Dall’indagine è emerso che soltanto poco più della metà delle regioni italiane ha prodotto un formale Percorso diagnostico, terapeutico ed assistenziale, con il Friuli Venezia Giulia che risulta essere la realtà che ha elaborato percorsi più completi, e Sardegna e Molise che rappresentano invece il fanalino di coda.

“Il superamento delle disparità regionali nel trattamento e nella cura delle malattie cerebrovascolari rappresenta una delle priorità dell’Osservatorio Ictus Italia. – ha spiegato la Presidente Nicoletta RealeLa disomogenea diffusione sul territorio dei PDTA è infatti un elemento che conferma la necessità di un impegno costante e strutturato per garantire un equo e dignitoso livello di garanzia delle cure per tutti i pazienti”. Ritenendo necessario e fondamentale un impegno condiviso per colmare questo divario, la Presidente auspica che “si possa proseguire questa  proficua collaborazione, che coinvolge Istituzioni, Società Scientifiche e l’Associazione  che si fa portavoce delle esigenze e delle problematiche delle persone colpite da ictus, con la finalità di assicurare migliori condizioni di vita a tutti i cittadini, attraverso progressi normativi e legislativi che si adeguino ai risultati che la ricerca scientifica ha raggiunto nella prevenzione, cura della fase acuta e riabilitazione della malattia”.

È infatti ampiamente dimostrato che Piani Sanitari Nazionali/Regionali ben strutturati possano incidere positivamente sul miglioramento della prognosi dei pazienti affetti da ictus cerebrale, in particolare sulla disabilità permanente.

Prezioso il contributo al Tavolo di confronto del Prof. Antonio Carolei, Presidente dell’I.S.O – Italian Stroke Organisation e Consigliere dell’Osservatorio Ictus Italia, che ha sottolineato l’esigenza di una sempre più forte collaborazione delle associazioni di pazienti e delle organizzazioni civiche con i professionisti medici del settore. “Gli specialisti si trovano spesso a dover affrontare i problemi organizzativi e gestionali delle strutture in cui prestano servizio e, allo stesso tempo, a gestire le relazioni con pazienti e cittadini non sempre soddisfatti dei servizi sanitari offerti”, ha affermato, auspicando un dialogo e una comprensione maggiori.


Per queste ragioni il ruolo dei medici è Importante nella definizione delle buone regole. “Spesso le indicazioni ci sono, ma le Istituzioni non le applicano – aggiunge la Dott.ssa Valeria Caso, Presidente dell’E.S.O. – European Stroke Organization e Consigliere dell’Osservatorio Ictus Italia – In alcuni contesti regionali, sono stati gli stessi professionisti medici a lavorare in prima linea alla redazione dei PDTA, ma le regole non sono mai state recepite.”

L’Osservatorio Ictus Italia, nel suo ruolo istituzionale, intende dare un contributo concreto a Cittadinanza Attiva – Tribunale per i diritti del malato e a tutti i soggetti coinvolti, affinché i PDTA possano diventare una strategia comune di tutte le regioni italiane, al fine di garantire la diffusione sul territorio di Percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali omogenei, completi e aggiornati” ha concluso la Dott.ssa Francesca Romana Pezzella, Delegato Scientifico dell’Osservatorio Ictus Italia.