Esiste un forte rischio di sviluppare nel tempo una demenza per coloro che hanno subito un attacco celebrale. È questo emerge dai risultati di una metanalisi – pubblicata su “Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association” – dei ricercatori della University of Exeter Medical School (Gran Bretagna) che ha indagato questo legame, analizzando i dati di 3,2 milioni di persone di tutto il mondo.

Sono circa 17 milioni le persone colpite ogni anno da ictus (in Italia quasi 200.000) e sono quasi 50 milioni coloro che si ammalano di una qualche forma di demenza. Un numero destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, entro il 2050, saranno infatti circa 152 milioni.

Lo studio ha riscontrato che essere stati colpiti da un ictus aumenta di circa il 70% le probabilità di sviluppare una demenza: diversi studi precedenti avevano già messo in evidenza questo legame, ma nessuno aveva quantificato la percentuale con cui l’ictus aumenta il rischio di demenza.

I ricercatori hanno analizzato 36 studi precedenti i cui partecipanti avevano avuto una storia di ictus per un totale di 1,9 milioni di persone. Inoltre, hanno passato in rassegna altri 12 studi con 1,3 milioni di persone che avevano avuto un ictus recentemente, per un totale di 3,2 milioni. Nello specifico, i ricercatori hanno preso in considerazione articoli in cui erano presenti l’associazione di parole chiave quali “demenza” e “ictus”, cioè quegli studi in cui si era verificata la comparsa di demenza durante il periodo di follow-up successivo all’ictus oppure la comparsa di ictus in pazienti con demenza durante il follow-up per quest’ultima patologia.