La Regione Liguria ha lanciato la campagna informativa P.R.E.S.T.O., per aumentare la conoscenza nella popolazione dei sintomi dell’ictus e favorire così un accesso più tempestivo ai Pronto Soccorso. La campagna, come afferma anche Massimo Del Sette, direttore di Neurologia al Galliera e presidente di Alice onlus, è stata chiamata in questo modo, oltre che per sottolineare che non si deve perdere tempo, anche perché ogni lettera suggerisce un sintomo.

Dunque, P come perdere forza a un braccio o a una gamba, R riduzione della vista, E come espressione verbale, ovvero difficoltà nel parlare, e la S per il sorriso che mostra se la bocca è diritta o abbassata da un lato. La T sta per non perdere tempo e la O per ospedale, dove bisogna recarsi immediatamente. In Liguria ogni anno ci sono 4.500 nuovi casi di ictus, mediamente 12 casi ogni giorno, ma secondo un’indagine il 30% delle persone non sa cosa sia un ictus, l’80% sa che occorre chiamare subito i soccorsi se si viene colpiti da ictus, ma il 20% non sa riconoscerne i sintomi.